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Pianeta Viola

ottobre 18th, 2012|12 comments

qui trovi un piccolo assaggio della mia storia per ragazzi

Il Pianeta Viola

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ciao e grazie per la visita! (Lisa Cappellazzo)

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IL PIANETA VIOLA

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PREMESSA

La protagonista del racconto è una bambina di nove anni che si chiama Giulia. La sua forte attrazione per il cielo e il suo immenso desiderio di scoprire l’ignoto la accompagnano in un meraviglioso viaggio onirico ove immaginazione e realtà si mescolano, offrendo a Giulia una chiave di lettura per la sua stessa esistenza. Come un razzo che si spara verso il cielo, lei si getta in un altro pianeta di colore viola e la scelta cromatica di questo nuovo mondo non è stata casuale. Il viola, molto spesso, è il colore preferito dai bambini ed è, soprattutto, il colore della metamorfosi, della transizione, del mistero, della magia (come viene spiegato nel XI° capitolo). In questo pianeta lei si scontra, infatti, con le sue paure, fino a mutare i suoi pensieri e la sua persona. E’ un cammino in cui Giulia rivede se stessa e, prendendosi cura di ciò che le accade, ne coglie i vari significati per costruire e progettare il suo futuro. Partendo dalla concezione Hegeliana di “essere-in-sé“, quale condizione necessaria di origine di ogni essere, Giulia esce da se stessa ( essere “fuori-di-sé“) per smarrirsi, superare la crisis e rientrare, infine, in sé (“in-sé-per-sé“) con spirito nuovo, cosciente e realizzato. Il suo errare attraverso il tempo e il movimento cosmico favoriscono (nuova visione di adolescenza, superamento delle sue tristezze) un distacco dalla realtà e dalla routine, portandola a distruggere le vecchie concezioni e a creare nuove strutture di conoscenza.

CAPITOLO I

C’era una volta una bambina di nome Giulia, che si divertiva a guardare le stelle tutte le sere dalla finestra della sua cameretta.

Vicino al letto conservava un grande cannocchiale a cui teneva particolarmente poichè gli era stato regalato dal caro nonno Carlo per il suo 9° compleanno.

Nonno Carlo le aveva spiegato che nell’universo si trovano tanti pianeti quanti gli anni che Giulia compiva in quel dì e che, pertanto, sarebbe stato quello, per lei, il momento migliore per scoprire le bellezze del cielo.

Da grande studioso ed appassionato di astronomia, incitava la nipotina per farla innamorare di ciò che lui definiva l‘”infinito tesoro blu”, ovvero, del cielo.

Giulia scartò il regalo e ne rimase entusiasta, tanto che da quel giorno, ogni sera se ne stava nella sua cameretta, posizionata davanti alla finestra, pronta ad annotare tutto ciò che osservava e scopriva attraverso quel potente strumento. Si divertiva anche a guardare le nuvole e la pioggia, quando non si riuscivano a guardare le stelle!

Mamma Rosa, però, iniziava a preoccuparsi. Ogni sera, infatti, la sua dolce bimba se ne stava chiusa nella sua cameretta e non permetteva a nessuno di rivolgerle la parola. Voleva stabilire un “contatto con il cielo”, si giustificava Giulia, ma, in realtà, sua mamma la vedeva sempre più isolarsi e chiudersi in se stessa. Per questo motivo, mamma Rosa qualche volta le vietava di osservare il cielo durante il giorno: preferiva vedere sua figlia giocare con le sue amiche, piuttosto che starsene tutta sola nella sua stanza. Mamma Rosa era una donna molto ansiosa e per scacciare o limitare tutte le sue insicurezze dava molta importanza all’osservanza delle regole; anche sua figlia era costretta a seguirla costantemente, fino alla nausea. Molte volte Giulia si sentiva soffocare da questo continuo controllo sul comportamento e, sebbene amasse sua madre, provava forti sentimenti contrastanti nei suoi confronti. Lei, infatti, non era una bambina di docile natura: aveva un carattere forte e molto spesso si ribellava alle richieste di sua madre. Tuttavia, con le amiche non riusciva ad essere aperta ed espansiva: sua madre le diceva sempre di non fidarsi degli altri e di non parlare troppo di sé e pertanto Giulia non riusciva a confidarsi con nessuno. E quando sentiva dire dalle sue maestre o dalle sue amiche che l’amicizia si basa sulla fiducia lei scoppiava in lacrime e si chiudeva ancora di più in se stessa. Questi erano i motivi per cui la bambina non vedeva l’ora di chiudersi in camera e di rapportarsi con il solo suo grande amico, ossia, il cielo. Con lui parlava, si esprimeva, sorrideva, si emozionava… Non c’era proprio niente da fare: Giulia non vedeva l‘ora di cenare, perchè sapeva che dopo avrebbe potuto mettersi in “contatto” con il Cielo. Era lì che, per Giulia, iniziava la sua vera avventura!

“Che bella la Luna!” pensò, sapendo bene che questa non era un pianeta. Era attratta dalla sua luce riflessa, dalla sua forza. E’ così grande, sebbene sia un puntino rispetto alla Terra ed al Sole! E quanti crateri sono presenti sulla sua superficie, seppure non vi siano vulcani attivi. Insomma, Giulia era affascinata da questo satellite, in quanto la faceva sognare, la faceva immaginare e, soprattutto, perchè era ben visibile anche ad occhio nudo.

Nel suo diario, la bambina scrisse:

“Mia cara Luna, a te piace giocare a nascondino, e a volte riesci benissimo a nasconderti.. ma molto spesso dimentichi di coprire una parte di te e quindi ti si riesce sempre a vedere! Poi hai tanta sete e allora attiri l’acqua del mare verso di te: non è che sei un po’ invidiosa del pianeta Terra? Poi sei una tipa sportiva, perchè non sei mai ferma, giri sempre intorno alla terra! Un’altra cosa che mi piace di te è che raramente ti diverti a portare buio sulla nostra Terra, non facendoti vedere per almeno quindici giorni: che birichina sei!!”.

Giulia non si limitava ad osservare il cielo, ma comunicava con esso e con i suoi elementi. Parlava a voce alta, attribuendo un’anima a tutto ciò che vedeva, finchè non arrivava l’ora di spegnere la luce e di dormire.

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12 Comments

  1. rosa

    grazie è splendido.
    rosa

  2. Monica

    Grazie del download…. Finito di leggere, ti farò sapere.. 😉

  3. giulia

    mi è piaciuta molto la storia, la protagonista si chiama come me e la sua mamma come la mia

  4. davide

    Grazie mille, mia figlia sara’entusiasta dalle prime righe e’ gia avvincente…

  5. Iolanda

    Spero di leggerlo con mia figlia Martina Grazie

  6. Roberta

    …a mia nipote piace molto!! 🙂

  7. Karen

    grazie mille! ora cominciare a leggere.

  8. Federica

    Grazie da parte mia e di mia figlia irene.

  9. francesca

    vorrei gli 11 capitoli del libro il pianeta viola.

  10. federica

    se riesco a scaricarlo lo farò leggere a mia nipote Vale

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